Rovereto

Rovereto, con i suoi circa 39.000 residenti, è il secondo centro urbano del Trentino, in ordine di grandezza. Posizionato a sud di Trento è, ad oggi, un centro industriale di un certo rilievo ma anche luogo di interesse turistico, culturale, paesaggistico e storico.
Le sue vicende sono, nel particolare legate, nel tempo recente, alla Prima Guerra Mondiale in quanto l’area costituiva la linea di confine tra il Regno d’Italia e l’Impero Austro-Ungarico.
Capoluogo della Comunità della Vallagarina è anche il centro principale dell’omonima valle, adagiato tra vigneti e gli orti.
Il corso d’acqua che lo attraversa è il Leno, torrente importantissimo che discende dalla Vallarsa e che, quindi, sfocia nel grande Adige.
Tra Quattro e Cinquecento, dopo la dominazione Castelbarcense, Rovereto divenne veneziana e la sua economia lustrò soprattutto nelle produzioni di carta, seta e tabacco.
Il torrente Leno divenne via d’acqua fondamentale per l’economia del territorio e la città di Rovereto ebbe un fiorire di palazzi, mercati e teatri.
Il trasporto di merci e persone, con uso zattere, da Rovereto a Venezia divenne fondamentale.
Notevoli le piazze decorate, i vicoli stretti, simili a calli, la bella chiesa principale, non a caso dedicata al culto di San Marco Evangelista.
Finestre, colori, stilemi… Tutto ricalca lo stile della Serenissima e dovunque è il suo simbolo inconfondibile: il Leone Marciano.
Poco lontano da Rovereto sono il monte Stivo, il monte Finocchio, il monte Biaena: tutti ottimamente attrezzati con segnasentieri e facili da percorrere.
Nel centro storico, a dominare il borgo antico: l’imponente Castello Castelbarcense, poi rimaneggiato in stile veneto. Ad oggi il Castello ospita una delle Collezioni più importanti d’Italia in termini di testimonianza della Prima e della Seconda Guerra mondiale. È, infatti, sede del Museo della Grande Guerra.
A monte di Rovereto, da ricordare la Fondazione Campana della Pace con l’omonima campana, voluta dal Parroco Antonio Rossaro, subito dopo la fine del Primo Conflitto Mondiale, a memoria delle devastazioni e delle stragi appena concluse.
La Campana della Pace, nota anche con il nome di “Maria Dolens”, voluto dalla Regina Margherita, è stata fusa utilizzando il bronzo dei cannoni di tutti gli Stati che parteciparono al Primo Conflitto ed, ogni sera, i suoi sonori rintocchi che si allargano nella valle, ricordano i Caduti di tutti i tempi e di tutte le guerre.
Ad oggi Rovereto è un gradevolissimo luogo di visita in cui l’antico ed il moderno si fondono con armonia. Il bel centro storico, pedonale e facilmente accessibile, mostra, ad ogni angolo, la commistione tra la cultura asburgica e quella veneta!

Visita Rovereto


Trentino Alto Adige, fienile in sasso con larici
Trentino, meridiana dipinta su casa
Trentino Alto Adige, segnasentiero